Ipnoterapia, Tecniche di Rilassamento, Visualizzazione guidata e EMDR
Ipnoterapia, Tecniche di Rilassamento, Visualizzazione guidata e EMDR

Domande Fraquenti riguardo all'ipnosi

L’ipnosi è magia?

 

Non c’è nulla di misterioso o magico nell’impiego di questo stato di coscienza che poggia su un ritmo cerebrale naturale, anche se i risultati possono talvolta sembrare «stupefacenti» o «prodigiosi». Quando siamo in ipnosi, o rilassamento ipnotico, abbiamo finalmente accesso anche alla parte intuitivo-creativa della nostra mente quella propriamente preposta alla soluzione innovativa dei problemi.

 

 

Chiunque può entrare nello stato ipnotico?

 

 Poiché l’ipnosi corrisponde a uno stato naturale di coscienza – uno stato modificato rispetto alla veglia attiva e, in verità, uno stato che tutti sperimentiamo più volte al giorno -, ogni persona normale può entrare in ipnosi, purché lo voglia e non sia sotto l’effetto di alcol o droghe. Quindi, anche tu, se ti riconosci in questo semplice profilo!

In genere, le eccezioni sono: i bambini sotto i 4 anni d’età, che non sanno mantenere la concentrazione a lungo, alcune persone anziane, gli individui molto sospettosi o diffidenti.

L’unica vera controindicazione è la malattia mentale, per la quale è sempre indispensabile l’intervento di uno psichiatra. Spetterà solo a lui scegliere se utilizzare l’ipnosi o meno.

 

 

Esiste ipnosi per i bambini?

 

Dai 3 anni i bambini già riescono a beneficiarsi dell’ipnoterapia con l’ausilio e l’accompagnamento dei genitori. Problemi come iperattività, enuresi notturna, mangiarsi le unghie, scarsa attenzione e controllo negli studi possono essere risolti attraverso l’ipnosi. Dovrà essere valutata la maturità e l’abilità linguistica del bambino prima di procedere al trattamento.

 

Bambini e adolescenti rispondono bene al trattamento ipnotico?

 

Rispondono molto bene. Entrambi i due gruppi già si trovano in un stato altamente ricettivo, cosa che facilita la comprensione e l’apprendimento. E’ stato dimostrato da diversi studi che bambini e adolescenti tendono ad apprendere con grande facilità e possiedono naturalmente l’abilità di incantarsi (abilità ipnotica) con le cose.

 

 

L’ipnosi è pericolosa?

 

Non è pericolosa. L’ipnosi è uno stato naturale della mente ed è utilizzata dallo ipnoterapeuta per aiutare il paziente a cambiare gli aspetti che sono stati concordati previamente. La mente è dotata di difese naturali che porta il soggetto a rigettare automaticamente tutte le suggestioni considerate inadeguate o dannose.

La cosa «peggiore» che possa accadere in ipnosi è che potremmo addormentarci, ma in tal caso l’ipnoterapeuta ci riporterà a un livello ipnotico utile, semplicemente alzando un po‘ il volume della voce.

L’ipnosi è totalmente naturale e sicura, purché a praticarla sia un ipnotista professionale debitamente formato.

 

 

Posso essere ipnotizzato contro la mia volontà?

 

Nonostante media e ciarlatani ci raccontino spesso storielle patetiche, se non del tutto ridicole, nessuno può essere ipnotizzato senza dare qualche tipo di consenso. Questo significa che l’ipnosi richiede sempre la nostra partecipazione volontaria e la nostra collaborazione, se vogliamo ottenere dei risultati permanenti.

 

 

Che differenza c’è fra ipnosi e autoipnosi?

 

Nessuna, in realtà. Ogni ipnosi è autoipnosi, poiché nessuno può avere qualsivoglia potere o controllo sulla nostra mente.  L’ipnoterapeuta è solo la guida che orienta e conduce la persona nello stato ipnotico. L’espressione comunemente usata, «essere o venire ipnotizzati», può dare l’impressione di passività, mentre è vero proprio il contrario – la persona è sempre parte attiva indispensabile al fenomeno ipnotico. E, per poterlo sperimentare, deve per l’appunto volerlo.

 

 

Cosa si prova nello stato ipnotico?

 

Le sensazioni sono di ordine individuale e variano conforme la transitoria disposizione emozionale e mentale della persona, oltre il grado di profondità della trance (lieve, media o profonda). In generale si sente un comodo e piacevole rilassamento che porta l’individuo a rimanere immobile per vari minuti , anche se la posizione potrebbe non essere comoda in condizione di veglia.  Potremmo talvolta provare una sorta di lieve formicolio agli arti, o una sensazione di pesantezza o, al contrario, di estrema leggerezza – oppure … niente di tutto questo!

Potremmo addirittura non riscontrare differenza alcuna con il normale stato di veglia attiva. È però probabile che si verifichi una distorsione temporale – e allora non saremo in grado di dire con esattezza quanto tempo abbiamo trascorso in ipnosi.

 

 

Sarò in uno stato di incoscienza?

 

Ipnosi non è affatto sinonimo di svenimento o perdita dei sensi! L’ipnosi assomiglia al dormiveglia o al fantasticare: siamo consapevoli del mondo esterno, siamo in grado di ascoltare, di parlare, e manteniamo inalterata la nostra capacità decisionale. E, naturalmente, se per caso avvertiamo un prurito, possiamo benissimo grattarci, così come possiamo cambiare leggermente posizione per metterci più comodi.

Tutte cose che la persona svenuta non compie.

 

Sarò addormentato?

 

L’ipnosi non è uguale al sonno.  I parametri dello elettroencefalogramma durante l’ipnosi è diverso da quelli durante il sonno. Lungi dall’essere uno stato di sonno, a dispetto del nome che porta, e parimenti diverso dallo stato di veglia possiamo definire l’ipnosi come uno stato di focalizzazione selettiva dell’attenzione, uno stato di ipervigilanza, se vogliamo, nel quale siamo «più svegli che da svegli».

Per questo rimarremo consapevoli di quanto accade nell’ambiente circostante – sentiremo, per esempio, il rumore di sottofondo o un suono improvviso, che tuttavia non ci interesserà, perché l’attenzione sarà diretta al nostro mondo interiore.

 

Perderò il controllo?

 

Assolutamente no. Durante l’esperienza ipnotica, siamo presenti a noi stessi e a ciò che accade (semplicemente perché nessuno può avere il controllo della nostra mente) – tanto che, se qualche suggerimento andasse contro la nostra volontà, i nostri valori o il nostro codice morale, porremmo immediatamente fine allo stato ipnotico semplicemente aprendo gli occhi.

In realtà, grazie alla pratica regolare dell’autoipnosi, acquisiamo invece un sempre maggior controllo su noi stessi e sulle nostre azioni.

 

 

Svelerò i miei segreti?

 

Il paziente non inizia, spontaneamente, a parlare o svelare informazioni che preferisce mantenere in segreto. Se per caso ci teniamo stretto qualche terribile segreto o conosciamo informazioni che preferiamo non divulgare, tranquillizziamoci. Nello stato ipnotico siamo presenti a noi stessi e non riveliamo mai nulla più di quanto scegliamo liberamente di dire.

Non diremo quindi nulla più di quanto diremmo nello stato di veglia.

 

 

È vero che, per avere dei risultati, l’ipnosi deve essere profonda?

 

Per la maggior parte dei problemi presentati a un ipnotista motivazionale è possibile ottenere ottimi risultati con stati ipnotici leggeri, che assomigliano piuttosto al fantasticare. L’ipnotista competente è in ogni modo in grado di valutare la profondità dell’ipnosi e, se necessario, guidare il cliente a un livello più profondo.

Per curiosità, il livello più profondo della trance può essere utilizzato per procurare l’anestesia prima di un intervento chirurgico importante, ma soltanto una minima percentuale della popolazione riesce a raggiungerlo.

Il penultimo livello è spesso usato da qualcuno con lo scopo piuttosto discutibile e poco professionale di sbalordire in occasione di pubbliche dimostrazioni dell’ipnosi, producendo una totale rigidità del corpo, che così resta sospeso con due soli punti di appoggio (nuca e talloni). Purtroppo sono esibizioni simili che contribuiscono a mantenere un falso alone di magia attorno alla disciplina ipnotica. È stato comunque dimostrato che la posizione può essere mantenuta anche da un soggetto non ipnotizzato.

 

 

Alla riemersione, avrò dimenticato tutto?

 

Normalmente manteniamo il ricordo di tutto ciò che accade durante l’esperienza ipnotica. Nell’ipnosi è solito che il soggetto rimanga con un buon stato di vigilanza ed è ben probabile che si ricordi di tutta l’esperienza. Alcune persone raggiungono un livello molto profondo di trance e dimenticano parzialmente alcuni dettagli, ma il ricordo sarà facilmente recuperato dopo un breve periodo in modo spontaneo o dietro semplice suggerimento.

 

 

È vero che i «forti» non sono ipnotizzabili?

 

Quanto al luogo comune che un individuo debba essere un sempliciotto o avere un carattere «debole» per sperimentare l’ipnosi, è piuttosto vero il contrario.

Infatti, quanto più la persona è intelligente, volitiva, determinata, tanto più facilmente entra in questo stato modificato di coscienza e maggiori sono i benefici che ottiene.

Per procurarsi lo stato ipnotico, una persona deve avere la capacità di collaborare, di concentrarsi, di focalizzare la propria attenzione, di usare la propria immaginazione – tutte capacità che caratterizzano gli individui con un quoziente intellettivo da 70 in su, vale a dire la stragrande maggioranza della popolazione.

 

 

Posso rimanere bloccato nello stato ipnotico?

 

E’ assolutamente IMPOSSIBILE. Nella trance ipnotica la mente è attivamente impegnata, generando un grande dispendio di energia psichica e conseguentemente producendo stanchezza mentale nelle zone cerebrale attivate. E’ difficile per il soggetto mantenere questo stato per molto tempo. Può succedere però che la trance sia così comoda e piacevole che il soggetto resista e stia un poco di più prima di tornare. Se è stanco, è altrettanto possibile che passe volontariamente al sonno naturale e si svegli appena stimolato adeguatamente.   

 

 

Quanto tempo ci vuole?

 

Dipende – dalla complessità del problema e dall’impegno personale che ci metti. Sì, ci sono dei «compiti a casa» – l’autoipnosi quotidiana – proprio perché l’ipnosi non è una bacchetta magica, né qualcosa che sia «fatto» dall’ipnotista. Sei soltanto tu l’artefice del cambiamento positivo, tant’è che il merito per il successo ottenuto sarà soltanto tuo.

L’ipnotista è semplicemente un maestro, una guida – pur augurandoci che sia bravo.

Se in genere sono sufficienti poche sedute per superare un lieve ostacolo, come la paura di affrontare l’esame pratico per la patente di guida, per esempio, ne servono di più per vincere difficoltà maggiori.

 

 

L’ipnosi funziona sempre?

 

Come accade per qualsiasi altro metodo o disciplina, è possibile che l’ipnosi non funzioni con tutti, ma in ogni caso è inoffensiva se praticata da professionisti preparati. Un ipnotista competente si renderà ben presto conto se l’ipnosi sia inadeguata per un dato cliente e allora lo congederà, consigliandogli di cercare aiuto altrove.

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